Il blog degli studenti del Bachelor of Arts SUPSI
in Comunicazione Visiva

25/01/2015

Una mostra lodevole,
un viaggio memorabile.





STEVE McCURRY IN MOSTRA
ALLA VILLA REALE DI MONZA

Un monumento del Settecento e degli scatti di fine Novecento. Guerra e ricchezza si uniscono creando una perfetta sinergia,
tra le mura neoclassiche e l’era del digitale.

Tra gli scatti più importanti dell’ultima epoca, questa mostra regala al visitatore un esperienza sinestetica, che difficilmente potrà dimenticare. 


Ho sentito le vibrazioni sotto i piedi, ho sentito i rumori degli spari, delle grida, del silenzio del dolore, dell’urlo dell’amore. Ho sentito gli odori, il profumo di natura e la puzza di bruciato. L'emanazione della povertà e il miasma della guerra, il disgusto sulle labbra. Ho percepito tutti gli umori ed insieme ai soggetti soffrivo e faticavo. Provavo paura e provavo speranza.
Ho nutrito talmente tante emozioni che il ricordo rimarrà indelebile per anni.

Indipendentemente dall’apprezzamento del fotografo o non, quest’esposizione merita di essere vista, perché l’incredibile ed eccellente allestimento di Peter Bottazzi, ha il potere di catapultare il visitatore in svariati luoghi e tempi, in maniera assolutamente viva e reale.

Solo ripensandoci ricomincio a tremare e il mio cuore a battere più forte; lo scricchiolio sotto i piedi era parte del percorso, ed i respiri di tutta la gente che mi stava attorno mi metteva affanno. Gli sguardi delle fotografie erano come finestre che facevano respirare i sapori di vari mondi. Un continuo entrare in una vita, viverla per un determinato tempo ed uscirne a malincuore, ma sapendo che a seguire ne sarebbe arrivata un’altra che avrebbe continuato a tenermi in equilibrio sul filo.

Nulla, in questa esposizione, è stato lasciato al caso. La sequenza d’immagini ed il percorso creato, è studiato al punto di toccare ogni emozione in maniera estremamente calibrata. Un continuo gioco di suggestione e di fascinazione. L’allestimento è curato in ogni minimo dettaglio, ogni singola fantastica immagine è stata messa al posto giusto.

Villa Reale è uno spazio molto particolare per ospitare una mostra, in quanto non offre la possibilità di appendere le opere. L’espediente trovato è ciò che caratterizza l’intera esposizione: le installazioni fanno interagire il pubblico con ogni opera e, molto spesso, la struttura del monumento diventa parte integrante del soggetto raffigurato in immagine, o, al contrario, ogni fotografia diventa parte dell’ambiente circostante. Le grandi dimensioni ed il "sovraffollamento" di fotografie, fanno sì che diventa quasi impossibile non immergersi in esse. L’ordine espositivo e l’interazione con il pubblico, mi ha dato la sensazione di vivere le stesse emozioni del fotografo, che emergono da ogni suo scatto. Era come essere lì, ed essere noi ad avere la macchina fotografica tra le mani.


di Valentina D’Annunzio