Il blog degli studenti del Bachelor of Arts SUPSI
in Comunicazione Visiva

18/12/2014

Mettetevi comodi: “Ha inizio lo spettacolo!”





Frizzante, comico, scintillante ma soprattutto un concentrato di ritmo coinvolgente. Questi sono alcuni degli ingredienti che fanno di Servo per due, in scena fino al 31 dicembre 2014 al Teatro Manzoni di Milano, uno spettacolo assolutamente da non perdere.

“Quando esponiamo ciò che vorremmo costruire con il nostro gruppo, ci sentiamo spesso rispondere con la parola utopia. Noi preferiamo la parola sogno o progetto perché questi ultimi, con il lavoro e la passione sono per definizione realizzabili.” Con questo pensiero Pierfrancesco Favino, che firma insieme a Paolo Sassanelli la regia, descrive l’avventura di Servo per due, uno spettacolo  che non conosce i limiti del palcoscenico ma coinvolge il pubblico in un esplosione di risate, colori e ritmo. Gli attori del gruppo Danny Rose con lo straordinario accompagnamento di Musica da Ripostiglio, mettono in scena, alternandosi nei vari ruoli durante tutta la tournée, il “sogno” di riproporre a teatro i grandi classici in una chiave curiosa e innovativa, tentativo che come dimostra lo spiccato apprezzamento del pubblico non risulta per nulla azzardato. Il risultato per chi assiste è la possibilità di respirare sia l’atmosfera di un epoca e sorridere delle straordinarie combinazioni fra le vicende dei personaggi e un umorismo più contemporaneo.

Tratto da Il servitore dei due padroni di Carlo Goldoni, riadattato da Richard Bean nella Brighton degli anni ’60, (One Man, Two Guvnors) lo spettacolo trova le sue radici nella Commedia dell’arte come dimostra lo straordinario susseguirsi sul palcoscenico di sketch divertenti frutto di seminari di acrobatica, clown e maschera. Ma non voglio svelare troppo. La parola d’ordine è partecipare e lasciarsi trascinare non solo dalla bravura dei protagonisti, ma dalla voglia di portare avanti la tradizione al ritmo dei nostri giorni. Lo spettacolo continua con la seconda parte della tournée 2014-2015;  http://www.musicadaripostiglio.it

Di Miriam Greppi







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