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16/12/2014

Il corsivo inglese - Diario

Workshop James Clough, dicembre 2013

L’obiettivo del workshop è trasmettere tutte le basi per una buona conoscenza pratica del corsivo inglese (copperplate, anglaise, Englische schreibschrift), carattere divenuto universale nel XIX e XX secolo. Diverse dimostrazioni su come scrivere con la penna appuntita verranno eseguite dal docente nel corso del workshop: tratti fondamentali, minuscole, maiuscole, numeri, punteggiatura, maiuscoletto. Dopo ogni dimostrazione i partecipanti hanno eseguito i necessari esercizi guidati aella conquista delle basi di questo stile di calligrafia classica.
Inizialmente occorre sottomettersi alla disciplina e al rigore della penna appuntita seguendo il modello e accettando le regole. Guadagnata una certa esperienza gli studenti possono sperimentare forme di espressività personali, applicabili a logotipi e a diversi generi di testi.

Giorno 1
Questa prima giornata di workshop con James Claugh è cominciata affrontando la scrittura a mano del corsivo inglese. Nella prima parte della mattinata il professore ha illustrato quali fossero i movimenti giusti per poter scrivere ogni singola lettera.
È stato spiegato che il corsivo inglese, rispetto a quello che viene insegnato alle elementari, ha un'inclinazione di 55 gradi e le lettere sono più strette e meno tondeggianti. Il difficile infatti sta nell’abbandonare la scrittura che è stata insegnata da piccoli ed accettarne una nuova. Dopo questa breve lezione sul corsivo inglese, per il resto della mattinata, è stato chiesto di esercitarsi e per farlo sono stati dati nove esercizi grafici da svolgere. 
Nel pomeriggio si è iniziato a scrivere delle parole e delle brevi frasi in modo da far pratica con gli spazi tra le lettere e le parole, perché, citando James Claugh “la calligrafia ha un suo ritmo, come la musica”. 
Infine, prima che la lezione terminasse, è stato spiegato come realizzare le maiuscole e la punteggiatura.

Giorno 2
La seconda giornata ha avuto inizio con la scrittura delle frasi che mostreremo venerdì durante la presentazione finale dei workshop. È stato chiesto di fare ciò per poter migliorare la scrittura e per poter imparare come impaginare un testo e quanta interlinea lasciare tra una riga e l’altra. Dopo aver scritto diverse frasi, il professor Claugh ha chiamato gli studenti intorno a sè per fare una critica di gruppo, dove gli studenti potevano scambiarsi opinioni sul lavoro fatto fino a quel momento. In seguito alla critica, James Claugh ha mostrato nuovamente agli studenti come realizzare le maiuscole nel corsivo inglese ed ha chiesto agli studenti di esercitarsi scrivendo delle parole con l’iniziale maiuscola. Nel pomeriggio si è continuato a scrivere parole o frasi con le iniziali maiuscole, così che il professore potesse passare da ognuno a vedere come proseguiva il lavoro e in alcuni casi dare dei consigli per migliorare la propria scrittura. Intorno alle quattro del pomeriggio, il professore ha nuovamente chiamato intorno a sé gli studenti per poter dare una dimostrazione di come scrivere i numeri usando sempre il corsivo inglese.

Giorno 3
Questa giornata è iniziata continuando a fare pratica sul corsivo inglese, in particolare esercitandosi sui numeri. La prima parte della mattinata é continuata in questo modo, fino a che James Claugh, non ha chiesto ai suoi studenti di iniziare a provare le impaginazioni per i testi che verranno presentati venerdì. Tra un impaginazione e l’altra, il professore ha chiamato attorno a sé gli studenti per mostrargli degli antichi manuali di corsivo inglese e di altri tipi di scrittura. Nel pomeriggio, prima di reiniziare il lavoro da amanuensi, James Claugh ha illustrato agli studenti come scrivere usando il maiuscoletto, inoltre ha dato qualche consiglio su come impaginare i testi finali. Egli ha spiegato che "il foglio è come un’enorme foresta, noti subito gli alberi ma in seguito noti anche le foglie". Questa metafora vuole spiegare che non basta scrivere bene per fare un buon lavoro, ma c’è bisogno di realizzare graficamente una buona impaginazione per rendere il lavoro finale degno di nota.

Giorno 4
In questa penultima giornata di workshop gli studenti hanno continuato a cercare l’impaginazione giusta per i loro testi e si è deciso di mostrare durante la presentazione di venerdì due testi per ciascuno, uno breve ed uno uno più lungo. Verso le dieci e mezza il professor Claugh ha chiamato intorno a sé gli studenti ed ha mostrato come scrivere alcune lettere che la maggior parte degli studenti ancora adesso sbaglia, inoltre, con l’aiuto del computer, ha mostrato alcuni alfabeti particolari. Nel pomeriggio gli studenti hanno continuato con le impaginazioni e verso le tre e un quarto si è dato il via ad una critica di gruppo cosicché gli studenti potessero confrontarsi tra di loro e darsi dei consigli.

Giorno 5
La quinta ed ultima giornata è stata dedicata alla finalizzazione dei progetti e alla preparazione delle presentazioni che si sono tenute nel pomeriggio, ogni workshop si è preparato in maniera differente per presentare al meglio il proprio operato. Il workshop Il corsivo inglese ha allestito la propria presentazione nell’atrio della scuola, ogni studente ha dovuto realizzare a mano alcuni lavori sperimentando diverse impaginazioni, diversi supporti e diversi colori.

 

James Clough studia Typographic design al London College of Printing e dopo un’esperienza da typographic designer presso un editore londinese approda a Milano nel 1972 per lavorare come designer e art director. Designer freelance dal 1980, si specializza nei campi del lettering, design di loghi e calligrafia con clienti italiani ed internazionali (editoria, pubblicità e packaging). Fondatore nel 1990 dell’ACI (Associazione Calligrafica Italiana), Clough insegna calligrafia, storia della scrittura e della tipografia. 

Ha curato diversi musei della stampa e ha fatto conferenze e workshop in Gran Bretagna, Svizzera, USA e Turchia. Scrive per pubblicazioni italiane e internazionali sulla calligrafia e sulla storia delle arti grafiche.

http://www.jamesclough.com

Giorno 1
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