Il blog degli studenti del Bachelor of Arts SUPSI
in Comunicazione visiva

11/12/2013

Väga hea - Nicolas Polli

Ore 23.00, aeroporto di Tallinn, +39°C di febbre, una valigia, un indirizzo e -25°C gradi.

Una volta terminati gli esami del terzo semestre SUPSI mi sono ritrovato proiettato in uno degli aeroporti peggiori che ho mai potuto solcare: Orio al Serio. Qui, con febbre a +39°C mi ritrovo a prendere un piccolo aereo di Ryanair, tutti conosciamo le limitazioni di questa compagnia ed è per questo che ho potuto portare unicamente il minimo indispensabile lesinando un po' troppo su vestiti caldi, ma ingombranti: gravissimo errore, tre ore dopo mi trovo proiettato in una realtà nuova, non mi ricordo di quanto fosse affascinante il posto, ma di una cosa sola: il f*****o freddo. Ore 23.00, aeroporto di Tallinn, +39°C di febbre, una valigia e un indirizzo, -25°C gradi. L'unico mio obbiettivo in quel momento era andare a dormire al caldo. 
Comincia in questo modo il mio Erasmus a Tallinn, capitale dell’Estonia. 
Dopo questo primo impatto tutto è stato in discesa, Tallinn è una città fantastica sul mar Baltico, strategicamente tra Russia e Finlandia, offre conforto ai paesi limitrofi in cerca di bevande simpatiche che permettono di annegare i tristi momenti che la vita quotidiana offre. Ma non è questo l'argomento che voglio trattare, bensì cosa offre l'Estonia al panorama del design grafico. Dopo 5 mesi passati alla Eesti Kunstiakadeemia (EKA) posso dire che questo è un paese ricchissimo per i giovani designer. Il fulcro di tutto ciò deriva proprio dalla scuola, i suoi insegnanti e il mondo che circonda questa realtà. Essendo una nazione molto giovane, possiamo constatare che anche il design grafico si sta sviluppando in questi anni, dando la possibilità ai giovani designer di dare un contributo reale alla formazione della cultura visiva della nazione. 
Il mio rapporto con la scuola è stato del tutto positivo, in un primo momento mi sono trovato in reale difficoltà, ho subito constatato di non avere lo stesso livello dei miei coetanei estoni, i quali, soprattutto concettualmente, vantavano di una maggior flessibilità. Ho subito capito quanto fossero gravi le mie lacune e nei primi mesi i risultati sono stati molto deludenti. Solo quando ho cominciato ad interrogarmi ho notato una forte crescita. I professori mi hanno permesso di scoprire diversi punti di vista, rendendomi più sensibile sia a livello grafico/visivo che concettuale. L'EKA mi ha aiutato a scoprire il mio vero interesse per la grafica e la fotografia, alimentando la mia curiosità e la mia ricerca.

Ritornando al palcoscenico che sovrasta l'accademia, non posso che notare le grosse differenze territoriali tra Svizzera e Estonia, esse sono difatti evidenti, è quasi ridicolo sottolinearle: le montagne sono sostituite da interminabili pianure e la presenza del mar Baltico mostra tutta l'imponenza di questa piccola nazione. Non mi era mai stato possibile prima d'ora osservare la maestosità di un mare in inverno. I colori, la mancanza di bagnanti e le distese di ghiaccio, permettono al ticinese medio di riconsiderare le mete balneari italiane limitrofe al nostro territorio.
Il mio rapporto con territorio e cultura, benché abbastanza uno shock nei primissimi giorni, non poteva essere dei migliori. Mi sono ritrovato in un habitat perfetto con il quale mi sono piacevolmente relazionato e confrontato. 
La cultura estone e il rapporto umano degli abitanti è molto vicino al mio stile di vita. Gli estoni sono freddi con gli sconosciuti, difficilmente impressionabili ad un primo impatto e apparentemente poco cordiali con gli sconosciuti. Tutto questo va poi a capovolgersi quando si comincia ad entrare in relazione gli uni con gli altri, dimostrando una grandissima cortesia, una prontezza ad aiutare il prossimo in qualsiasi momento e grande disponibilità. I rapporti che vengono a crearsi sono veri e continui, difatti con molte persone ho ancora diversi contatti e collaborazioni.

Riguardo i metodi di insegnamento ho trovato un grande interesse da parte dei professori a voler insegnare e a loro volta imparare. Tutto questo sembra banale, ma non è per niente scontato, anche perché precedentemente mi ero ritrovato a dovermi relazionare con persone chiuse, svogliate e con difficoltà all'ascolto. L'età media di 30 anni degli insegnanti dell'EKA, mi ha permesso di vivere in un ambiente costruttivo dove il rapporto classico diveniva una collaborazione tra insegnante e allievo. Mi sono ritrovato a lavorare con dei giovani professionisti, con un grandissimo background culturale e con grande interesse su ciò che sono i recenti sviluppi nei diversi campi del design. L'entusiasmo che mi circondava non ha potuto che entusiasmarmi, permettendomi di lavorare divertendomi, cosa essenziale per qualsiasi designer a mio modo di vedere.
Un' altro aspetto interessante dell'EKA è la promozione dei suoi studenti. È una scuola che vuole uscire dalle sue mura, presentandosi attraverso mostre o eventi. Inoltre il dipartimento di graphic design cerca di comunicare attraverso i nuovi media, presentandosi intelligentemente attraverso un proprio sito internet ed i social network.

Questa esperienza mi ha fatto crescere in diversi aspetti, sia di vita quotidiana che professionali. Ho avuto l'occasione di vivere circondato da diverse culture, attraverso tutte le persone che si trovavano in erasmus assieme a me. Questo scambio interculturale mi ha permesso di riconoscere le diverse usanze e quindi di conoscere meglio i diversi popoli a livello mondiale. Ho avuto inoltre l'occasione di vivere fuori casa, esperienza anche se del tutto comune, veramente magnifica a mio modo di vedere.
A livello professionale come detto in precedenza, questa esperienza mi ha portato una maggiore consapevolezza e mi ha spronato a puntare sempre più in alto.
Ho tuttora delle buone relazioni con parecchie persone sia tra gli studenti in erasmus che alcuni cittadini estoni. Ho instaurato alcune collaborazioni con un paio di professori che avevo all'EKA ed in un futuro mi piacerebbe ritornare per dare la possibilità di ricambiare tutto ciò che questa esperienza mi ha dato.
Oltre a tutto questo sono ancora legato ad una ragazza parigina incontrata in Estonia la quale è attualmente la mia ragazza. Quindi come potrei essere infelice della mia esperienza?

writetonicolas@gmail.com

www.nicolaspolli.tumblr.com
www.flickr.com/photos/nox_photo

 

Supsi Erasmus Nicolas Polli Tallin Fotografia Photography déjà vu Supsi Erasmus Nicolas Polli Tallin Fotografia Photography déjà vu Supsi Erasmus Nicolas Polli Tallin Fotografia Photography déjà vu Supsi Erasmus Nicolas Polli Tallin Fotografia Photography déjà vu Supsi Erasmus Nicolas Polli Tallin Fotografia Photography déjà vu Supsi Erasmus Nicolas Polli Tallin Fotografia Photography déjà vu Supsi Erasmus Nicolas Polli Tallin Fotografia Photography déjà vu Supsi Erasmus Nicolas Polli Tallin Fotografia Photography déjà vu Supsi Erasmus Nicolas Polli Tallin Fotografia Photography déjà vu Supsi Erasmus Nicolas Polli Tallin Fotografia Photography déjà vu Supsi Erasmus Nicolas Polli Tallin Fotografia Photography déjà vu Supsi Erasmus Nicolas Polli Tallin Fotografia Photography déjà vu
Deja Vu
(/12)

Supsi Erasmus Nicolas Polli Tallin Fotografia Photography portrait Sylvain Esposito
Portrait, foto di Sylvain Esposito

Articoli correlati