Il blog degli studenti del Bachelor of Arts SUPSI
in Comunicazione visiva

10/11/2013

Bienvenida en Barcellona! - Anna Masdea

Erasmus non è soltanto una diversa esperienza di studio ma anche un nuova possibilità di interagire e stringere forti amicizie. Anna Masdea, in partenza da Lugano con destinazione Barcellona, ci racconta la sua esperienza.

Il 2 febbraio 2013 sono atterrata a Barcellona con la consapevolezza che non avrei lasciato quella terra per i sei mesi a venire. Era ufficialmente iniziata la mia esperienza Erasmus in terra spagnola! Mi sono concessa un paio di settimane per conoscere la città e i ritmi che la caratterizzano, per poi piombare a tempo pieno nella routine di Barcellona.
Ho iniziato a frequentare la BAU (Escola Superiore de Disseny) senza sapere esattamente cosa aspettarmi. L'accoglienza iniziale è stata molto calorosa e così si è mantenuta per tutto il semestre. Il primo periodo ho dovuto affrontare il problema linguistico e di integrazione, entrambi però molto facilmente risolvibili data la vicinanza culturale tra Spagna e Italia. La difficoltà maggiore è stata confrontarsi con l'ambiente catalano. La differenza di lingua e di pensiero è talmente alta e lontana da quanto mi aspettassi che in un primo momento mi sono trovata un po’ spaesata. 

Il metodo di insegnamento è molto differente rispetto a quello utilizzato dalla SUPSI. Durante la mia permanenza ho affrontato solo una piccola parte di quella che viene considerata Comunicazione Visiva. Molto spazio viene dedicato all'approfondimento dei singoli programmi e poco invece all'esperienza di gruppo e di collaborazione per lo sviluppo di un progetto.  Ciò che critico maggiormente è il fatto che le materie insegnate si sviluppavano all’interno di un campo molto ristretto, senza interagire con altre materie, cosa che invece avviene spesso e volentieri alla SUPSI. Tale limitazione non sviluppa la capacità di creare un prodotto completo sotto tutti i punti di vista.
Durante la mia permanenza a Barcellona ho lavorato anche in un ristorante arricchendo maggiormente la mia esperienza anche da un punto di vista lavorativo. Questo lavoro mi ha aiutato moltissimo nello sviluppo della lingua e nelle relazioni.

Ciò che più ho apprezzato della mia esperienza è stata la possibilità di conoscere a fondo ciò che rappresenta la vita spagnola e la gente che  vive in questa terra. L’occasione di stringere solide amicizie credo sia stata la fortuna più grande che ho avuto. Normalmente si viaggia, si incontrano persone e si riparte. Quando ci si può stabilire in un posto per motivi scolastici e lavorativi si ha la possibilità di approfondire la conoscenza dell'ambiente e delle persone in maniera molto più radicale. 
Agosto è arrivato volando e con un bagaglio doppio ho dovuto riprendere l'aereo da quello stesso aeroporto dove solo sei mesi prima ero arrivata senza alcuna idea di ciò che mi sarei portata a casa.
Non credo sia necessario consigliare un Erasmus, quanto piuttosto consigliare un viaggio, che non duri una settimana ma nemmeno una vita; un viaggio che duri il tempo di portarti a casa conoscenze e esperienze nuove. 

Anna Masdea Erasmus SUPSI Artichoke Barcellona BAU
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